Alberto Giaquinto ucciso dalle forze di sicurezza dello stato
E' il 10 Gennaio 1979, un anno dalla strage di Via Acca Larentia, cade colpito alla nuca Alberto Gianquinto, aveva 17 anni.
E’ passato un anno dalla strage di Acca Larenzia e i colpevoli sono ancora liberi di colpire impunemente. Contro questo stato di cose il Fronte della Gioventù ha organizzato varie manifestazioni di protesta in varie parti della città.
Gli animi sono caldi e la situazione è molto tesa. Nel quartiere Centocelle l’obiettivo della manifestazione è una sede della DC, scelta come simbolo del potere politico dominante, di quel sistema da combattere in quanto fonte di tante angherie e ingiustizie.
Tra i militanti presenti c’è Alberto Giaquinto, un ragazzo di 17 anni. Al termine della manifestazione, che si è svolta senza incidenti, sopraggiunge una macchina civile della polizia, dalla quale scendono due agenti in borghese.
Uno di loro, Alessio Speranza, si inginocchia e prende la mira, sparando sul gruppo di ragazzi che si stavano allontanando: ad essere colpito è Alberto, che viene lasciato per venti minuti in agonia sull’asfalto.
Caduto per la Rivoluzione (Clik immagine)La versione ufficiale è che l’agente aveva sparato per legittima difesa, in quanto Alberto era armato e stava per esplodere dei colpi verso i due poliziotti: vari testimoni negano però questa versione, affermando che Alberto non era armato; inoltre, come da referto medico, il colpo che lo ha ucciso proveniva dalle sue spalle. Non era quindi possibile, ammesso che fosse armato, che stesse per sparare.
L’assassino di Alberto, come quasi tutti i responsabili degli omicidi dei giovani fascisti avvenuti in quegli anni, è ancora oggi in libertà.
Sezione Trieste Salario - Nucleo FRANCESCO CECCHIN
Sezione Parioli Pinciano - Nucleo JAN PALACH

