Francesco Mangiameli (Click immagine)Francesco Mangiameli fu ucciso il 9 o il 10 settembre 1980 nei pressi di Roma, da Valerio e Cristiano Fioravanti, Giorgio Vale, Francesca Mambro e Dario Mariani, appartenenti ai NAR, Nuclei Armati Rivoluzionari.
Altra storia dolorosa, forse incredibile ma che è successa. Come ho già detto, parlare ora a 30 anni da quei fatti è semplice, dare giudizi o esprimere opinioni ancora di più. Si assiste a uno sciacallaggio di tanti che parlano e giudicano senza nulla sapere senza nulla rischiato se non il tunnel carpale per troppo uso della tastiera.
Certamente la decisione di pubblicare queste brevi righe non è stata facile. Il contesto storico in cui è maturato, gli attori del gesto, un intreccio di storie e di vite al limite della follia, regole, o supposte tali, inconcepibili perchè lontane dall'Idea. Ma nell'Etica che cerchiamo umanamente di seguire non possiamo esimerci. Francesco era un Camerata, Francesco è stato ucciso, punto.
Corriere della Sera, 13 Settembre 1980Francesco, da tutti conosciuto come Ciccio, dopo aver militato nelle formazioni giovanili del MSI approdò alle file di Terza Posizione diventando il referente per la Sicilia entrando poi nel direttivo di TP. Viene in contatto con il gruppo dei NAR facente capo a Fioravanti, l'occasione fu quella di progettare e realizzare l'evasione di Concutelli. Il tentativo, sicuramente romantica l'idea di utilizzare gommoni, fallì e il gruppo di Fioravanti affidò a Ciccio del denaro per rifinanziare l'operazione. Il gruppo dei NAR si convinse che Ciccio non fosse più affidabile e forse un delatore, non si comprende bene con quali fonti vennero a questa convinzione, pertanto convocatolo a Roma lo uccisero.
“Francesco era, senza nessuna ombra di dubbio, un camerata serio ed affidabile, era un riferimento per tutti coloro che, per infiniti motivi, arrivavano in Sicilia. Le motivazioni addotte per la sua uccisione mi sembrano fantasiose e quanto fatto al suo corpo, denudato e gettato nel fiume, è bestiale. Un delitto senza un perchè, questo penso”
Su questa vicenda mi sento di esporre qualche dato di fatto
Appare, come un fantasma anche in questa vicenda, Sergio Calore che rilascia dichiarazioni ai PM secondo le quali Mangiameli conobbe Fioravanti proprio in occasione della pianificazione dell'evasione di Concutelli ( udienza 26 febbraio 1984 )
L'uccisione di Francesco non fu mai rivendicata dal gruppo Fioravanti come era loro abitudine
Cosa si dissero Francesca Mambro e la moglie di Francesco, Rosaria Amico nel colloqui avuto privatamente ?
I NAR nella loro complessità non entrarono mai in guerra con TP, contrariamente a quanto afferma qualche “esperto”
Altro dato di fatto è che Spiazzi, in una intervista sull'Espresso aveva sottolineato il ruolo di un certo “Ciccio” nel processo di ri-aggregazione dei NAR. La velina dei servizi segreti costruita sulle dichiarazioni di Spiazzi descrive un “Ciccio” che non ha niente in comune con Mangiameli: “un “romanaccio” tarchiato, alto circa mt. 1,75, corporatura robusta, capelli neri e lunghi tirati all’indietro, volto rasato, età apparente anni 40–45, il quale è facilmente riconoscibile sia perché ha una voce cavernosa, sia per la forte sudorazione di cui soffre” (Un meccanismo diabolico. Stragi, servizi segreti, magistrati, Stefano delle Chiaie, Adriano Tilgher, Roma, Publicondor, 1994 )
Questi i fatti, nella speranza che anche noi si torni ad essere presenti: a noi stessi. Iniziando di lì.
Caduto sul Campo dell'Onore

