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Le Tombe profanate (Clik immagine)Questa notte si è consumato un atto spregevole, vigliacco che ha precedenti solo nella guerra civile spagnola dove i democratici del fronte popolare disseppelivano le salme di religiosi e religiose per esporle al ludibio della canea urlante. Tre tombe profanate e due salme rubate.

Nel cimitero militare di Nettuno, di proprietà del ministero della difesa dei relitti umani hanno profanato quattro tombe. Non paghi di questo gesto “eroico” hanno rubato due salme.

Le tombe profanate sono quelle di Benedetti Franco, Berti Enrico,  Umberto Bardelli, Pietro Rossetti e di Rolando Ricci di 15 anni. Le salme di Pietro e Rolando sono state rubate.

Non trovo le parole per definire questo gesto che è frutto di menti malate figlie di una democrazia malata.

Il silenzio degli organi di stampa è la chiara dimostrazione di come la censura abbia come compito primario nascondere o minimizzare alcuni eventi nella continua costruzione di un unico pensiero e di un unica verità storica.

A tutti costoro rispondiamo con una frase di una nostra canzone

“Vecchio partigiano
non potrai cancellare
seicento giorni di Repubblica Sociale”

 

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