Lanzichenecchi ieri e oggi
Lanzichenecchi ieri e oggi
Nella storia delle cosiddette compagnie di ventura, sicuramente i Lanzichenecchi occupano un posto importante ma al contempo raccontato con un certa superficialità, con commenti negativi per il loro comportamento definito "violento". Sorridiamo pensando alle compagnie di ventura, soldati professionisti, al soldo del principato di turno come potessero essere pacifiche ed inclusive.
Molto della visione negativa dei Lanzichenecchi è dovuta, probabilmente, al sacco di Roma del 1527 dove le truppe imperiali, di cui i Lanzichenecchi facevano parte, conquistarono Roma nel quadro delle guerre fra potere imperiale e potere del papato. Un parallelismo, quasi automatico, con i guerrieri Ronin o i Corpi Franchi. Gruppi di guerrieri ove lo spirito di corpo trasformava le bande in una fratellanza cementata con i sangue. In un mondo ove parlare di coraggio fisico, di spirito di corpo, di idea imperiale dell'Europa è un vero e propio atto di guerra culturale, di guerra dello spirito..
Parlare oggi di Lanzichenecchi, essere oggi un Lanzichenecco ha un suo senso ? o è una semplice rievocazione storica ? Chiacchierandone con Gabriele Adinolfi e con altri lanzichenecchi d'oggi si scopre, se ce ne fosse bisogno, che i valori imperiali che animarono i Lanzichenecchi d'allora sono ancora, calati nel nostro tempo, valori che hanno una profonda valenza, che formano un tipo umano che, di questi tempi, è raro. Fra conferenze, elaborazione di documenti, giochi, canti, il tentativo è quello di formarsi e formare senza mai rinunciare alla specificità di ogni nazione, di ogni popolo.
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