La profezia di Ezra Pound, l'usurocrazia
11 Aprile 2024, inizio trasmissioni ore 19,00
La profezia di Ezra Pound, l'usurocrazia
The temple is holy because it is not for sale. (Canto XCVI) ( Il tempio non è in vendita perchè è sacro )
Il grande fabbro non le manda a dire e in questo brevissimo verso dei Cantos enuncia una convinzione ancestrale: la superiorità dello spirito sulla religione del libero mercato e del profitto a qualunque costo. Quasi un grido disperato, d'angoscia ma nello stesso tempo con una forza dirompente che travalica il tempo. Come fermare la memoria che corre ad una vecchia canzone "contro l'oro c'è il sangue a far la storia"
Quello che Pound aveva intuito era che il male assoluto era la finanza, il turbo capitaismo, l'usura che devasta prima le menti e poi i popoli. Curioso, forse non troppo, che il Canto XLV fu accolto come una farneticazione di un malato di mente. A decenni di distanza rileggerlo è leggere anche una tremenda profezia, una visione apocalittica che si abbatte sui popoli, la nuova forma di governo che ha i suoi Dei nelle grandi mutinazionali, nella finanza apolide, nell'usura.
Pennellate di violenza e sopraffazione: prima l'oro delle banche centrali, poi la cancellazzione del diritto a stampare la propria moneta, poi le carte di credito, poi la valuta digitale per arrivare alle carte di credito che, per il bene del pianeta, si bloccano se hai consumato troppo CO2 con i tuoi acquisti. Dai Cavalieri ai banchieri, ai Bankster come li chiamava un altro visionario, il Generale Leon Degrelle.
All'interno della trasmissione sarà presente uno spazio dedicato agli eventi della settimana che riteniamo possano essere spunto di riflessione e di dibattito.
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