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Ivan Boccaccio (Clik immagine)fonti

Il 6 ottobre 1972 nel tentativo di dirottare un fokker dell’ATI diretto da Ronchi dei Legionari a Vienna fu ucciso in un blitz delle forze dell’ordine, dopo alcune ore di trattative (la richiesta per liberare i passeggeri era la libertà per Freda e duecento milioni per finanziare la guerriglia nera), Ivano Boccaccio, ex parà e militante di una cellula udinese composta da ex ordinovisti.

A distanza di cinque mesi dalla vicenda di Peteano, il 6 ottobre del 1972 un fokker dell’ATI diretto a Vienna fu fatto deviare non appena decollato. L’autore del dirottamento fu Ivan Boccaccio, militante Ordinovista ed ex paracadutista. In cambio del rilascio dei passeggeri, Ivan Boccaccio chiese duecento milioni per finanziare il movimento, la liberazione di Franco Freda e un aereo per fuggire al Cairo. Dopo ore di trattative i passeggeri furono liberati in cambio di carburante. Proprio in quel momento intervenne la Polizia colpendo Ivan Boccaccio a morte.

Originario di Saronno si era trasferito a Udine per lavoro.

Caduto sul Campo dell'Onore

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